Gender equality: AdB ottiene la certificazione UNI/PdR 125:2022

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L’aeroporto Marconi di Bologna è la prima società di gestione aeroportuale in Italia ad ottenere la certificazione di gender equality in base alla nuova normativa UNI/PdR 125:2022. Il riconoscimento, arrivato alla fine di un lungo processo di audit, è stato rilasciato da Bureau Veritas Italia. 

Aeroporto di Bologna è stata valutata rispetto a sei aree principali: selezione ed assunzione del personale, governance e gestione delle carriere, equità salariale, tutela della genitorialità e cura, conciliazione tra vita privata e vita lavorativa, attività di prevenzione di abusi e molestie. Per ciascuna area sono quindi stati individuati degli indicatori (Key Performance Indicators, Kpi) di natura quantitativa e qualitativa, a cui sono stati assegnati specifici punteggi. Aeroporto di Bologna ha ottenuto il massimo: 100 punti su 100.

In particolare, hanno pesato positivamente l’equilibrio uomo-donna nelle posizioni di quadri e dirigenti (in AdB il 44% del totale è rappresentato da donne), le iniziative di work life balance (come ad esempio la flessibilità oraria per i non-turnisti, lo smart working non emergenziale, la banca ore solidale, il welfare aziendale) e il gender pay gap, che vede la differenza salariale fissata allo 0,6% a favore delle donne contro una media europea del 14% circa a favore degli uomini.

È risultata importante, inoltre, la creazione di un Comitato Pari Opportunità, con un’equa rappresentanza maschile e femminile, che ha il compito, coinvolgendo anche le parti sociali, di monitorare e stimolare iniziative a tutela della parità di genere e l’aggiornamento del sistema di whistleblowing per la denuncia delle molestie. Molto apprezzata è stata anche l’attività relativa alla ricerca e selezione del personale, sempre gestita in termini paritari, la formazione sui temi specifici come i bias cognitivi e l’attenzione al linguaggio utilizzato nei documenti e nella comunicazione ai passeggeri.

“Si tratta – ha commentato Nazareno Ventola, Amministratore delegato e Direttore Generale – di un risultato molto significativo, che premia il lavoro fatto in questi anni in materia di attenzione alle persone e sostenibilità sociale. Nella nostra azienda sono sempre stati premiati il merito e la competenza: per noi è stato naturale non fare alcuna differenza tra uomini e donne, a prescindere da una normativa di riferimento che ora finalmente è arrivata. La diversità è un valore, che fa bene anche all’azienda e la rende più competitiva e capace di innovare”.