Lauria (Lottomatica): Il modello su cui puntare: coordinamento centrale e integrato dei diversi profili di rischio

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❝ per il nostro settore più di altri, la reputazione è fondamentale per conquistare la fiducia del pubblico con riferimento alla correttezza operativa e gestionale ❞

Due grandi risultati ottenuti lo scorso mese di luglio a pochi giorni di distanza l’uno dall’altro (la certificazione Iso 37001 e il rating Esg) sono gli ultimi traguardi raggiunti in un percorso che punta ad obiettivi sempre più ambiziosi di compliance, governance e sostenibilità oltre che di business.
Un percorso formalmente partito nel 2013 con la sottoscrizione da parte di Gamenet della nuova concessione AWP e VLT e che ha vissuto un’altra tappa fondamentale lo scorso 11 maggio 2021 con l’acquisto da parte di Gamenet Group del 100% della partecipazione detenuta da International Game Technology (IGT) in Lottomatica Scommesse e Lottomatica Videolot Rete, operatori nel mercato italiano B2C rispettivamente dell’online, delle scommesse sportive e delle gaming machines, portando di fatto alla costituzione del primo operatore italiano del gioco legale e uno tra i principali in Europa .

Francesco Lauria

A raccontare a compliancedesign.it l’organizzazione e l’interpretazione dei profili di compliance della “nuova” Lottomatica è Francesco Lauria Chief of Internal Audit & GRC, Anti-Bribery and Corruption Officer, da 9 anni nel Gruppo e che ha vissuto tutte le tappe fondamentali della crescita del Gruppo.

Nel job title si riflette già la filosofia che ne anima l’azione: un controllo integrato delle leve che consentono di impostare in modo veloce e sinergico un’organizzazione di difesa e controllo senza sovrastrutture.

I piani di risk assessment – siano essi in ambito ERM, D.Lgs. 231/01 o Anticorruption – richiesti ormai da molte normative, sono molto più semplici da sviluppare quando “c’è un unico pilota che conosce i diversi punti da affrontare e l’approccio da utilizzare in base alla tematica” ci racconta Lauria che continua “un coordinamento centrale e integrato dei diversi profili di rischio che impattano l’organizzazione, il business, la strategia e di conseguenza i processi, è un modello che considero vincente”. 

In Lottomatica il presidio della compliance ha una struttura relativamente classica divisa su 3 settori indipendenti: una compliance normativa e societaria che si sviluppa all’interno della funzione corporate legal affairs; una regulatory compliance che si articola nell’ambito di una seconda direzione legale dedicata agli aspetti dell’industry chiamata a rispondere non solo ai requirement della normativa antiriciclaggio e dei monopoli di Stato ma anche a quelli emanati dalle singole regioni, province o comuni affinché il gioco venga condotto in modo corretto in ogni realtà; infine una compliance più specialistica che coinvolge gli aspetti normativi relativi al D.Lgs. 231/01, all’anticorruzione e alle tematiche di business ethics e governance a supporto dell’ambito Esg, e che riporta gerarchicamente al board e funzionalmente al Ceo ed è guidata appunto da Lauria.

Se in termini di coordinamento e di direzione l’approccio tende alla più sinergica integrazione, con riferimento ai modelli 231 la scelta di Lauria è quella della specificità. Il gruppo Lottomatica, infatti, oltre avere un modello 231 per la capogruppo, gestisce numerosi altri modelli, oltre 15, per le diverse società controllate: non un unico modello trasferito tout court dalla casa madre a tutte le società controllate, ma distinte attività di risk assessment specifiche per singola società a secondo del business di riferimento (online, retail, mondo awp, modo vlt). Una compliance di sostanza e non solo di forma che ha scelto anche di puntare su modelli di responsabilità e vigilanza attiva da parte dei membri dei diversi OdV, proiettando la funzione audit e compliance come referente di tutti gli organismi del Gruppo e non già nel ruolo stesso di membro. 

L’attenzione alla “sostanza” si legge anche nella scelta, volontaria, di mantenere e riportare periodicamente – ancora oggi – ai comitati (audit e rischi) obbligatori quando Lottomatica era una società quotata in Borsa. Così come volontaria e fortemente voluta dal board è stata la scelta di puntare all’ottenimento della certificazione antibribery Iso 37001 e del rating Esg, due aspetti di estrema rilevanza, anzi statutari, sia per l’azionista di riferimento che per Lottomatica. “Nel percorso di evoluzione del Gruppo la compliance ha rivestito da sempre un ruolo rilevante” ci racconta Lauria che continua “siamo sempre stati perfettamente consapevoli che la compliance assume un’importanza determinante in termini di tutela del valore aziendale nonché di protezione della reputazione. E, per il nostro settore più di altri, la reputazione è fondamentale per conquistare la fiducia del pubblico con riferimento alla correttezza operativa e gestionale”.

❝ un coordinamento centrale e integrato dei diversi profili di rischio che impattano l’organizzazione, il business, la strategia e di conseguenza i processi, è un modello che considero vincente❞

Le prossime tappe?È in dirittura d’arrivo la certificazione ISO 14001 che è standard di riferimento per i sistemi di gestione ambientale, ma le sfide più importanti sono legate, da un lato, all’integrazione rapida di tutti gli asset provenienti dalle acquisizioni italiane e, dall’altro, alla – già in corso – espansione del business in nuovi mercati geografici.” Il desiderata?Puntare alla certificazione del sistema di gestione della compliance secondo la norma ISO 37301”, conclude Lauria. Un desiderata ma non troppo lontano per una realtà che già viaggia in maniera spontanea verso un approccio gestionale in grado di affrontare i rischi aziendali in maniera integrata. […] continua a leggere People in Compliance