OIC: presentate le guide EFRAG per la redazione degli standard di sostenibilità

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Si è tenuto lo scorso 22 gennaio a Roma il convegno sull’applicazione degli standard di rendicontazione sulla sostenibilità promosso dall’Organismo Italiano di Contabilità (OIC) congiuntamente con l’EFRAG. Al centro del dibattito tecnico sono state, in particolare, le linee guide applicative sugli aspetti più controversi dei nuovi principi messe a punto dall’Efrag, che ha redatto anche i primi 12 standard sulla sostenibilità.

Nei prossimi giorni il Ministero dell’Economia e Finanza (MEF) metterà in consultazione il decreto di recepimento nell’ordinamento nazionale della direttiva europea Csrd (Corporate Sustainability Reporting Directive), ad annunciarlo lo stesso dirigente generale del Mef Stefano Cappiello in uno degli interventi previsti ad inizio giornata. Nel round table conclusivo, invece, Chiara Del Prete, presidente del TEG sulla sostenibilità dell’Efrag, ha comunicato l’avvio di una consultazione sulle previsioni, facoltative e obbligatorie, per le PMI in materia di sostenibilità.

Le implementation guidance dell’Efrag, oggetto di approfondimento, riguardano due aspetti particolarmente complessi della nuova regolamentazione relativi alla materiality assessment ed alla value chain.

Il primo riguarda la valutazione che le società dovranno fare per stabilire quali aspetti della propria realtà e relativi ai tre fattori di sostenibilità (ambiente, sociale, governance) assumono una rilevanza tale da dover essere presi in considerazione nei nuovi schemi di rendicontazione. Altrettanto complessa è l’analisi che le società dovranno fare per valutare l’impatto della sostenibilità nell’intera loro catena del valore, a monte ed a valle. Un impegno che può essere particolarmente gravoso in mancanza di dati sufficientemente attendibili o standardizzati su attività che sfuggono al diretto controllo dell’impresa (a monte, ad esempio, quelle dei fornitori o, a valle, quella della propria rete di vendita). Per agevolare le imprese in questa prima fase applicativa interverranno, appunto, le guide applicative dell’Efrag impegnata anche nella redazione di una terza guida (“List of ESRS datapoints”), anch’essa posta in consultazione, riguardante l’elenco di tutte le informazioni richieste alle società per l’assolvimento puntuale dei nuovi obblighi di disclosure.

Introducendo il dibattito il presidente di OIC, Michele Pizzo, ha fatto il punto degli adempimenti in corso nella delicata fase di avvio degli standard. L’organismo italiano nelle scorse settimane ha aperto uno specifico “sportello” cui le società potranno rivolgersi per avere assistenza nella richiesta di chiarimento all’Efrag ed è naturalmente impegnato in prima persona nei tanti tavoli di lavoro avviati sui più diversi aspetti della nuova disciplina. Pizzo ha in particolare segnalato l’attività diretta a favorire l’interoperabilità dei nuovi standard europei con quelli internazionali sulla sostenibilità redatti dall’IFRS Foundation e la connettività con le informazioni finanziarie. L’interoperabilità – ha spiegato – “è fortemente auspicata dalle imprese multinazionali quotate anche in mercati extra-europei, per evitare il rischio di dover predisporre un double reporting per rispondere alle richieste degli investitori internazionali. È poi importante che l’interoperabilità sia assicurata non solo con riguardo allo standard sul clima, l’unico sul quale allo stato è possibile fare questo confronto, ma anche sugli standard futuri che l’ISSB svilupperà. Il coordinamento e l’integrazione tra queste iniziative di standardizzazione – ha ancora sottolineato – sono obiettivi assolutamente da perseguire”.

A conferma della rilevanza del tema il vice presidente dell’ISSB Sue Lloyd, nel suo intervento, ha sottolineato gli obiettivi di un tavolo di lavoro aperto sul tema con Efrag e Commissione Europea.  Al dibattito dell’OIC è intervenuto anche il commissario della Consob Chiara Mosca, mentre la tavola rotonda coordinata da Paolo Marullo Reedtz (presidente del Comitato sostenibilità di OIC) ha visto la partecipazione di Marcello Bianchi (Vice Direttore Generale di Assonime – Direttore dell’Area Mercato dei Capitali e società quotate – Rappresentante OIC nel Sustainability Reporting Board dell’EFRAG), PierMario Barzaghi  Partner KPMG – Rappresentante OIC nel Sustainability Reporting TEG dell’EFRAG – Responsabile Commissione Anfi di Assirevi, Giulia Genuardi (Responsabile Sustainability Gruppo Enel – Membro dell’EFRAG Sustainability Reporting TEG), Tommaso Fabi (Direttore Tecnico OIC), Cristina Saporetti (Responsabile della reportistica di sostenibilità di Eni) e Giuseppe Zammarchi (Head of ESG Metrics, Policies and Disclosure Unicredit).