E, soprattutto, decidere chi se ne assume la responsabilità.
L’AI Act è già entrato nel linguaggio delle organizzazioni. Molto meno nelle loro decisioni. Si parla di principi, classificazioni, livelli di rischio. Ma quando si entra nei processi reali, quelli dove si prendono decisioni, si allocano responsabilità e si gestisce il rischio, il quadro cambia.
E lì emergono le vere domande:
chi governa davvero l’AI?
chi decide cosa è accettabile?
chi si assume il rischio quando la norma non basta?
È su questo terreno – concreto, operativo, spesso irrisolto, che si sviluppa il confronto promosso da P4I – Digital360 Advisory in collaborazione con ComplianceDesign.it e con il patrocinio di AIGI.
📅 Giovedì 21 maggio 2026
🕒 Ore 14:30
📍 Milano, Viale Bodio 37 – Sede Digital360
Ad aprire i lavori saranno Gabriele Faggioli e Giorgio Martellino.
Il keynote di Miriam D’Arrigo, dalla Commissione Europea, offrirà una lettura aggiornata dell’AI Act tra architettura normativa ed evoluzione della soft law.
Una prima tavola rotonda metterà a fuoco l’applicazione concreta: obblighi, agenti, realtà operativa. Non in teoria, ma dentro le organizzazioni.
Una seconda tavola rotonda affronterà il punto più critico: come costruire modelli di governance che funzionino davvero, integrando compliance, legale, tecnologia e business.
Con il contributo di: Alessandra Bini, Anna Cataleta, Carmelo Fontana, Adriano Peloso, Andrea Reghelin, Federico Della Bella, Alessandra Corigliano, Anna Lanza, Matteo Sironi, Sibilla Ricciardi.

