Homebest practice & cultureEni, Zero Tolerance Policy contro la violenza e le molestie sul lavoro

Eni, Zero Tolerance Policy contro la violenza e le molestie sul lavoro

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Eni ha recentemente pubblicato una Zero Tolerance Policy che vieta ogni forma di violenza e molestie sul lavoro, senza alcuna eccezione, anticipando di fatto l’emissione dei decreti attuativi nazionali relativi al processo di ratifica della Convenzione dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro n. 190 sull’eliminazione della violenza e delle molestie sul luogo di lavoro, adottata a Ginevra. Si raggiunge così un traguardo epocale poiché si riconosce che violenza e molestie sul luogo di lavoro possono costituire, oltre ad una violazione dei diritti umani e una minaccia alle pari opportunità, un vero e proprio rischio per la salute e la sicurezza dei lavoratori.

L’emissione della nuova policy mira a contrastare e sensibilizzare, mettendo a disposizione strumenti ben precisi per identificare qualsiasi forma di condotta vietata e per segnalare gli eventuali casi di violazione della policy, che verranno gestiti da un team adeguatamente formato sul tema. Inoltre, è stata messa a disposizione una linea di assistenza con esperti – sempre disponibile- e realizzata una campagna di comunicazione e formazione interna per  coinvolgere tutta l’organizzazione aziendale.

I dati italiani relativi a questo fenomeno sono effettivamente preoccupanti. Secondo una ricerca dell’Istat pubblicata nel 2018, nel solo ambito lavorativo, 1.404.000 donne tra 15 e 65 anni hanno subito molestie fisiche o ricatti sessuali. Solo una percentuale bassissima che non supera il 3% ha scelto di denunciare l’accaduto: un dato importante che rileva il timore delle persone di non essere credute, di essere giudicate, di subire ritorsioni sul piano personale o professionale, e di non potersi fidare di chi sarebbe posto a loro tutela.

Si tratta di dati importanti che mostrano solo una parte di quello che accade: le molestie e la violenza non riguardano solo le donne e non consistono solo in atti fisici o sessuali. Includono anche le molestie psicologiche, l’umiliazione, il mobbing, lo stalking, la prevaricazione, il ricatto.

#peopleincompliance

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