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Mopso: la startup del regtech che usa disegni e grafi di relazioni

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compliancedesign.it ha intervistato Andrea Danielli, Ceo di Mopso, la startup del regtech che usa disegni e grafi di relazioni per ricostruire i flussi e le connessioni tra i soggetti.

Come nasce l’idea di MOPSO?

Nella mia attività presso Banca d’Italia ho avuto modo di confrontarmi con l’analisi di operazioni complesse per, eventualmente, scrivere delle SOS. Ho sempre trovato molto utile l’uso di disegni e grafi di relazioni per ricostruire i flussi e le connessioni tra i soggetti implicati, attività manuale e talvolta onerosa, soprattutto nella ricerca delle informazioni corrette.

In effetti cercare sul web dei nominativi richiede tempo per districarsi tra fonti poco autorevoli o vecchie: avevo non poca frustrazione, perché ero convinto che soluzioni tecnologiche avrebbero di molto accelerato le mie analisi, ma non le conoscevo.

Dall’idea alla realizzazione. Come è avvenuta la “messa a terra” del progetto?

Andrea Danielli

Enrico Fagnoni, founder insieme a me e attuale CTO, ha negli ultimi 10 anni sviluppato un’enorme competenza nel campo del c.d. “semantic web”. Confrontandoci nel tempo libero sui problemi tecnici che incontravo nella mia attività, ho iniziato a conoscere i knowledge, graph, dei database non relazionali, molto potenti che consentono di integrare efficacemente dati da fonti diverse, anche incoerenti, e di restituire informazioni ricche grazie all’uso di ontologie, modelli della conoscenza che descrivono formalmente parti di mondo. Costruire dei grafi di relazioni è estremamente semplice e, addirittura, è possibile farli su molti tipi di relazione. Siamo in grado di connettere tra loro aziende perché condividono gli stessi soci, amministratori o titolari effettivi; siamo in grado di connettere persone e aziende a partire dal tracciato dei bonifici.

Siete nati ufficialmente da circa un anno. Si può già fare un primo bilancio?

Nonostante siamo partiti solo ad aprile dello scorso anno, siamo felici del percorso fin qui fatto e fiduciosi dei prossimi passi. Abbiamo clienti soddisfatti e stiamo aprendo una branch all’estero, in Lussemburgo, grazie a un programma di accelerazione del Governo del Gran Ducato. Crediamo nella particolarità del mix di competenze dei founder, che ci consente di sviluppare soluzioni innovative ed efficaci in tempi rapidi, e nell’eccellenza dei nostri sviluppatori. Il capitale umano è davvero tutto in una startup regtech e facciamo il possibile per attirare e coltivare talenti ambiziosi.

Su quali processi state lavorando maggiormente?

Stiamo affrontando due ambiti dei processi antiriciclaggio: l’adeguata verifica della clientela e il monitoraggio delle transazioni. Crediamo che il futuro dell’adeguata verifica sia strettamente connesso a quello dell’identità digitale: stiamo partecipando a diverse iniziative, nazionali e internazionali, per promuovere e testare lo European Digital Identity Wallet. Invece di presentare documenti di identità scansionati e rispondere al questionario d’adeguata verifica, in futuro basterà connettere il Wallet con la banca, per permetterle di scaricare informazioni corrette e già verificate da Mopso.

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