Homeanalisi & reportTra imprenditori e lavoratori autonomi cresce la percezione di richieste illecite

Tra imprenditori e lavoratori autonomi cresce la percezione di richieste illecite

Published on

Secondo il 38,5% degli imprenditori, liberi professionisti e lavoratori in proprio (circa 2milioni e 900mila nel 2022-2023) capita di essere obbligati (sempre o spesso) a pagare per ottenere licenze e concessioni o contratti con la P.A., permessi per l’import e l’export, oppure per agevolare pratiche fiscali o velocizzare procedure giudiziarie. Lo rileva il report dell’Istat “La Corruzione in Italia–anno 2022-2023” in uno dei suoi passaggi (clicca per il report completo).

La percezione della diffusione della corruzione risulta, dunque, in crescita rispetto a quella, già rilevante, stimata nell’Indagine precedente (32,4%). Gli imprenditori e i lavoratori autonomi intervistati che presentano una maggiore percezione della diffusione della corruzione sono quelli che lavorano nell’ambito dell’industria e delle attività manifatturiere, il 71,5% dei quali (circa 986mila) ritiene che si sia obbligati a pagare sempre o spesso per almeno uno dei servizi o facilitazioni citati. Seguono coloro che svolgono le proprie attività nei settori delle costruzioni (circa 516mila) e dell’agricoltura, caccia e pesca (circa 361mila).

È, invece, il settore delle intermediazioni monetarie e finanziarie quello in cui meno intervistati dichiarano che si è costretti a pagare sempre o spesso per i servizi o i favori citati (circa 29mila). Secondo i lavoratori autonomi risulta di particolare rilevanza la percezione relativa all’ambito dei contratti con la PA, per i quali per oltre un rispondente su quattro (il 25,2%, circa 1milione e 897mila) dichiara che in genere si è obbligati a pagare sempre o spesso. Riguardo l’agevolazione di pratiche fiscali e l’ottenimento di licenze o concessioni, ci si attesta rispettivamente al 16,2% e al 15,4%. La corruzione percepita come meno diffusa è quella attinente le procedure giudiziarie e i permessi per l’import e l’export.

Iscriviti alla newsletter!

Be the first to find out all the latest news and events!

Latest articles

Regulatory Reset: perché l’OCSE chiede una revisione delle regole per rilanciare crescita e dinamismo

Anche quest’anno ho avuto l’onore di partecipare all’Annual Consultation di Business at OECD (BIAC)...

Dalla Compliance alla Finanza: Davide Morandi alla guida della Business Unit Finanza di Credem Banca

Davide Morandi è stato nominato Responsabile della Business Unit Finanza di Credem Banca. La nomina...

Agnese Gramoli nuova Compliance Officer di Credem Banca

Agnese Gramoli assume il ruolo di Compliance Officer di Credem Banca, subentrando a Davide...

Cripto, AML e sanzioni: governare il rischio per sostenere l’innovazione

Le cripto-attività non sono più un tema per pochi addetti ai lavori. La diffusione...

More like this

Regulatory Reset: perché l’OCSE chiede una revisione delle regole per rilanciare crescita e dinamismo

Anche quest’anno ho avuto l’onore di partecipare all’Annual Consultation di Business at OECD (BIAC)...

Dalla Compliance alla Finanza: Davide Morandi alla guida della Business Unit Finanza di Credem Banca

Davide Morandi è stato nominato Responsabile della Business Unit Finanza di Credem Banca. La nomina...

Agnese Gramoli nuova Compliance Officer di Credem Banca

Agnese Gramoli assume il ruolo di Compliance Officer di Credem Banca, subentrando a Davide...