Interdittive antimafia, calo di oltre il 27% verso lo scorso anno

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Diminuiscono del 27,4% i provvedimenti (sia comunicazioni che informazioni) emessi dai prefetti per bloccare i rapporti con la Pubblica amministrazione delle imprese sospettate di essere infiltrate dalla criminalità organizzata. Complessivamente passano a 1.488 contro i 2.050 del 2021. È questa la fotografia che emerge dai dati del Ministero dell’Interno.

Una importante inversione di tendenza che – per gli addetti al settore – può trovare spiegazione: nelle aumentate attività dell’ufficio antimafia; nella sempre più intensa opera di prevenzione dell’ultimo periodo; ma anche per le novità procedurali introdotte nel novembre 2021 dal decreto legge 152 per favorire la continuità aziendale, che avrebbe allungato i tempi dei provvedimenti per l’obbligo di attivare un contraddittorio con l’impresa per consentirle di spiegare la sua situazione.

Su base regionale, invece, agli estremi della graduatoria troviamo la Calabria con un – 47,9% e l’Emilia Romagna con un + 119,8%, con la provincia di Reggio Emilia che ha registrato un balzo nell’attività preventiva, passando dalle 15 informazioni interdittive del 2020 alle 106 del 2022.