Giorgio Totis e Lab4Compliance: lo spazio ad hoc dedicato ai compliance manager

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Con il lancio dell’associazione si è colmato un vuoto nello spazio associativo professionale. A distanza di oltre due mesi dalla nascita abbiamo intervistato il presidente Giorgio Totis per parlare della genesi del progetto e dei traguardi da raggiungere.

Quali sono state le convergenze d’intenti e d’esigenza professionale che vi ha uniti in questo progetto?

La convergenza è derivata dal fatto che sentivamo il bisogno di “standardizzare” la professione: ad oggi manca uno spazio ad hoc di confronto e crescita per i compliance manager. Accrescere le competenze e le conoscenze di chi lavora nella compliance è fondamentale per fare in modo che si possa garantire uniformità ed elevata professionalità tra i vari professionisti indipendentemente dalla industry in cui si lavora. Solo così si farà la vera differenza.

Rispetto agli obiettivi che l’associazione si propone, oggi a che punto siamo?

La compliance non dovrebbe essere percepita solo come un’attività finalizzata alla difesa della società in caso di presunte non conformità. La compliance, e, in questo senso l’agire etico e sostenibile delle imprese dovrebbe essere parte integrante delle strategie aziendali finalizzate alla creazione di valore in maniera preventiva e “by design”. In questo senso sono stati fatti notevoli passi avanti e sicuramente la sustainability è stata un fattore traino e di crescita anche per la compliance. La sfida è concepire sempre di più la compliance come una componente naturale del business aziendale e dei processi che lo supportano.

Compliance, società e top management: qual è oggi il rapporto?

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